mercoledì 31 marzo 2010

Sara sconfigge Pugacioff


La news è fresca fresca: Sara Avoscan ha salito "Pugacioff" (8b+) In Napoleonica.
Già la notizia, così semplice e cruda da l'idea dell'importanza dell'impresa di Sara, ma specifichiamo.
Sara ha salito, in pochi giri, il master piece della Napoleonica, creatura creata da Andrea "Arci" Varnerin e ripetuta solamente dal super specialista Marco Sterni e dal bambino speciale Gabriele "Sbisighin" Gorobey. Questa via è situata sul lastrone giallo, un muro leggermente strapiombante caratterizzato da vie boulderose a tacche.
Grande Sara, ti vogliamo sempre così. Ora aspettiamo di bere.
Anche Giulio "jujo" Cassio ha realizzato a Misja salendo "Rock'nRoll" (7c+) seguito sulla stessa via dal sottoscritto.
Grande prova anche di Sbisighello che cade ben due volte sulla cima di "Corrida" (8c), un ultimo movimento l'ha separato dalla sua quarta via di grado otto c... aspettiamo con ansia la sua realizzazione.
Saluti a tutti
AndreOne

domenica 21 marzo 2010

Silvio Reffo su Drumtime



Piace molto scrivere di Silvietto Reffo, "Refolo" per gli amici triestini, "Trefolo" per tanti altri, e delle sue imprese.
Questo giovane e forte arrampicatore vicentino, ha infatti salito, dopo tante vie dure, il masterpiece di Fonzaso, si chiama "Drumtime" e gli vale 8c+ (era stato liberato come 9a).
Siamo molto felici per questa super prestazione di Silvietto, che ora studia fisioterapia e ci seguirà nel nostro futuro da decrepiti!
Ancora complimenti a Silvio.

L'altra settimana anche il solito Varnerin ha salito un 8a recente a Kompanj, mentre io sabato ho fatto "Igloo" (8a) a Misja.

Saluti a tutti

ONE

lunedì 15 marzo 2010

Staffo in serata


Venerdì 19 marzo, da Gravità Zero, ci sarà una simpatica serata di visione video e foto in compagnia del buon Staffo!
Accorrete numerosi, appuntamento alle 20 e 30! Minuto più minuto meno!
Ciao Andrea

venerdì 5 marzo 2010

Rocco e la sua Histerja


Mercoledì scorso Rocco Romano ha finalmente chiuso i conti con "Histerja" (8c+), la via che oramai troppe volte l'aveva respinto in cima. Grazie al cielo c'è Giulio che scrive al posto mio, quindi vi lascio a lui:
"Caro One,
Mercoledì Rocco ha chiuso i conti con il suo  ultimo progetto nella falesia “di casa” di Misja Pec. Una splendida parete dalla forma a mezza-luna che ha uno sviluppo verticale di circa 35 metri, molti dei quali strapiombanti. Con una roccia bellissima, che al tramonto si tinge di un arancione spettacolare.
Ed è proprio in mezzo a questo paradiso un paio di minuti oltre il vecchio confine che si sviluppa “histeria”. Una prima parte facile fino al riposo sopra la canna di rodeo, poi un paio di passaggi duri fino a due prese dove prendere un po’ di fiato prima della sequenza chiave. E poi tutto d’un fiato di presa in presa, si salta un rinvio, poi il secondo, lo spit più vicino è circa 5 metri sotto i piedi... ancora uno sforzo e si raggiunge la sommità della falesia!
Tutto questo rende histeria una delle più dure  (8c+) e belle (così dicono quelli che l’hanno provata) vie in zona.
Grandi complimenti a Rocco che ormai tutti sanno quanto valga e non serve che parli della sua bravura e dedizione negli allenamenti.
E adesso tutti aspettiamo con ansia Martin Krpan...
Nel concludere un saluto particolare: “ciao Fabio ci mancherai”
Giulio"

Ringraziando Giulio non posso far altro che fare i complimenti a Rocco!

Ciao ONE


A Fabio

A Fabio
Finalmente mi decido a scrivere due righe. Questa volta non è stata la solita pigrizia a farmi ritardare quanto piuttosto l'enorme tristezza che la notizia ha suscitato in tutti noi.
Della morte di Fabio Scabar, travolto l'altro sabato da una valanga, si è scritto anche troppo e non volevo essere ulteriore causa di sofferenza per i parenti e gli amici.
Devo però a Fabio un saluto!
Fabio era per me un grande amico, mi ha insegnato molte cose e soprattutto mi ha fatto divertire moltissimo. Con lui ho condiviso un estate di lavoro e poi tante altre avventure e il pensiero di non poterlo fare più mi svuota completamente.
Il mio unico rimpianto è di averlo frequentato troppo poco, di non aver passato così tanto tempo con lui e di non aver avuto una parte così importante nella sua stupenda vita. Forse il mio è un pensiero egoista, ma bisogna pur difendersi in qualche maniera.
Di lui ricorderò la pazza voglia di divertirsi, la capacità di fare lo scemo  in mille modi diversi, la sua ottima imitazione del dialetto emiliano, la sua passione per la montagna e per le grotte, la sua serietà e competenza sul lavoro e sulle manovre di corda e il suo stupendo altruismo.
Molte altre cose mi verranno in mente su Fabio, molte altre le dimenticherò, ma spero di aver occasione di ricordarle con gli amici.
Non posso far altro che abbracciare virtualmente i parenti e gli amici di Fabio.
Abbraccio in maniera particolare Riccardo, Antero e Andrea... vi penso spesso.



Mi sono permesso di rubare una foto a Christian Faggionato.
Saluti a tutti

ONE

Domani scrivo di Rocco e delle sue mirabolanti imprese. Anzi scrive Giulio...